Anemia Mediterranea: Si può prevenire?

Se la vostra domanda è: “L’ Anemia Mediterranea si può prevenire?”, la risposta è Si. Come ogni malattia che si presta ad approcciarsi con il nostro copro, anch’essa mostra dei sintomi e delle cause ma non bisogna preoccuparsi: L’Anemia Mediterranea o talassemia si può prevenire, vediamo come.

Con alcuni trucchi ed alcune precauzioni in merito, ecco che il prof. Franco Mandelli dichiara: “E’ evidente, considerata la gravità della malattia mediterranea, che al giorno d’oggi il massimo dell’attenzione deve essere rivolta alla sua prevenzione. La premessa indispensabile per la prevenzione è la conoscenza della condizione di portatore sano nella popolazione. In Italia la condizione di portatore sano di microcitemia è estremamente frequente, con particolare diffusione nelle regioni meridionali, in Sardegna, in Sicilia e nel delta del Po, e in piccoli focolai nelle zone industriali del Nord a seguito dell’immigrazione (con percentuali di portatori nella popolazione del 10-20% rispetto alla media del 2-3% del resto d’Italia). I portatori sani in Italia sarebbero circa 2 milioni e mezzo. E’ estremamente importante quindi, ai fini della prevenzione della anemia mediterranea, identificare ed informare precocemente, fin dall’adolescenza, i giovani microcitemici con piani di screening di massa che, ad esempio, nella regione Lazio, è effettuato dal centro per lo studio delle Microcitemie tra tutti gli studenti della 3° media ed esteso quindi alle famiglie dei microcitemici. Attraverso la precoce identificazione e informazione dei giovani microcitemici è possibile evitare con certezza la malattia se il microcitemico sceglie un partner non microcitemico oppure se una coppia di microcitemici decide di non procreare. E’ possibile, in caso di concepimento da parte di una coppia di microcitemici, la diagnosi prenatale attraverso lo studio del DNA fetale estratto da un frammento di villi coriali alla 10-12° settimana di gestazione. Tecniche di fecondazione artificiale che utilizzino oociti di donne microcitemiche in cui si sia valutata con tecniche di analisi molecolare la assenza del gene microcitemico non sono ancora applicabili correntemente. Ai fini di una efficace prevenzione tutti i giovani per cui non sia stato già effettuato lo screening devono fare l’esame per la microcitemia prima del fidanzamento o del matrimonio. I portatori sani devono sempre far esaminare il partner presso un centro specializzato prima di concepire un figlio. La coppia di microcitemici per evitare di avere figli malati deve rivolgersi per informazioni e consulenza prima del concepimento ad un centro di diagnosi prenatale”.