Protesti in forte calo in Italia

Nel corso del 2018 il numero dei protesti in Italia ha fatto segnare un notevole decremento, un -37% che ha del resto confermato l’andamento in atto dal 2015. Si tratta in effetti di un trend abbastanza prevedibile, considerato che la crisi economica in atto dal 2008, dopo aver fatto segnare il suo picco, sta ora decrescendo di intensità, pur permanendo un quadro macroeconomico non proprio brillantissimo.

Se il numero di protesti è in notevole calo, restano però sul tavolo di discussione le conseguenze di un numero di persone che proprio per effetto di quanto accaduto ha ora notevoli difficoltà ad interloquire con il mondo creditizio in generale. Secondo le stime disponibili, infatti, ammonterebbe a ben sette milioni il numero di persone che sono incappate in episodi i quali hanno in pratica distrutto il loro merito creditizio. In conseguenza di ciò, esse sono costrette a cercare formule che possano ovviare a questa lacuna, fornendo altri tipi di garanzie in grado di rassicurare la controparte.

Prestiti per protestati: cosa sono?

I prestiti per protestati sono quei finanziamenti che le aziende creditizie mettono in campo per non precludersi la possibilità di fare business con una fetta estremamente consistente del mercato. In pratica queste società permettono ai protestati di chiedere prestiti, a patto che siano in grado di fornire garanzie stringenti sulla loro possibilità di ripagare il debito contratto, a differenza di quanto accaduto nel passato.

Il problema di queste soluzioni è che l’utente si trova in una posizione di estrema debolezza rispetto all’interlocutore prescelto ed è quindi costretto ad accettare condizioni molto onerose, a partire da tassi di interesse molto elevati. Tra le soluzioni che possono essere adottate in questi casi, ve ne sono alcune che erano addirittura cadute in disuso nel corso del tempo e che sono state riesumate proprio per poter ovviare ad una situazione abnorme. Come ad esempio il prestito cambializzato, che vede la presenza di un titolo esecutivo al posto della rata mensile, il cui mancato pagamento può aprire la strada al pignoramento del bene ipotecato per avere il prestito. O come il credito su pegno, altra ipotesi di credito che viene utilizzata per una categoria di utenti di cui il sistema evidentemente non si fida. Segnaliamo quest’articolo che prevede la possibilità di ottenere prestiti online per protestati a fondo perduto.